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Artista: Marillina Fortuna

Titolo: Piccole isole crescono

Anno: 2010

Misure: 30 x 30 cm

Tecnica: Assemblaggio di rifiuti portati in riva al mare, colore ad acqua su tavola

 

Il prezzo è cad.

Marillina Fortuna - Piccole isole crescono

€ 550,00Prezzo
  • Vive e lavora tra Vicenza e Milano. Dopo il Liceo Artistico a Verona e la Laurea in Semiologia delle Arti a Bologna (corso di Laurea DAMS) ha sempre svolto la sua attività lavorativa nell’ambito della comunicazione. Ha preso parte ad esposizioni, incontri, edizioni fieristiche sulla sostenibilità ed esposto in gallerie, negozi, locali a Cagliari, Courmayer, Ginevra, Milano, Parigi, San Pantaleo, Torino, Trieste, Roma, Vicenza. L’opera ‘Milano, vicina all’Europa, presentata alla personale Aquae nel 2010, è stata esposta presso il Triennale Café della TRIENNALE di Milano.

    Protagonista delle opere di Marillina Fortuna sono i rifiuti che il mare riporta a riva, che raccoglie e utilizza senza togliere e neppure aggiungere nulla. Una scelta e nello stesso tempo una necessità. Gli oggetti e i frammenti raccolti l’attraggono per quello che sono: materia usata, consumata, buttata e rigenerata dal mare, quasi purificata dallo stesso.

    “Quasi vent’anni mi separano dal primo incontro con la ‘materia prima’ delle mie opere. Incontro che è stato un vero colpo di fulmine. Raccoglievo il materiale lungo le spiagge attirata dalla materia, dal colore, dal disegno. Poi la raccolta si è trasformata in un progetto: ogni volta produco infatti con gli occhi, prima ancora che con le mani. Alla leggerezza del colpo di fulmine sono subentrati il desiderio e la passione del fare: come nel più inaspettato innamoramento.”  

    Nascono da una ricerca sul ‘paesaggio’, dalla lettura delle opere del paesaggista francese Gilles Clément e dei saggi sulla teoria evoluzionistica di Telmo Pievani, i lavori degli ultimi anni, che rimandano agli elementi originari di terra, aria, acqua, luce: territori, isole, giardini, fiori, da leggere come scorci, affioramenti, ricordi, viaggi immaginari ma possibili. 

    Ogni frammento utilizzato si evolve, si deposita in uno spazio privilegiato e recuperato a un nuovo destino, diventa protagonista, andando a costruire paesaggi interiori, ‘diversità che si rifugia’ in una nuova realtà, che va verso un inedito destino. 

    “Vorrei che il mio lavoro fosse fonte di consapevolezza positiva: con la certezza che ognuno di noi nel suo piccolo, può fare qualcosa per sé stesso salvando il mare, l’ambiente e quindi sé stesso. Armonia, quindi e non caos, e nello stesso tempo denuncia: perché ad unire esseri viventi ed elementi naturali è un sistema complesso, il cui sviluppo deve coincidere con un’idea di sostenibilità assoluta, un’ecologia che si faccia progetto, sovvertendo l’ordine imposto dall’uomo su una natura disordinata ma perfetta.” 

     

    ENGLISH

    He lives and works between Vicenza and Milan. After the Art School in Verona and the Degree in Semiology of the Arts in Bologna (DAMS degree course) he has always carried out his work in the field of communication. He has taken part in exhibitions, meetings, trade fairs on sustainability and exhibited in galleries, shops, clubs in Cagliari, Courmayer, Geneva, Milan, Paris, San Pantaleo, Turin, Trieste, Rome, Vicenza. The work 'Milan, close to Europe, presented at the Aquae solo show in 2010, was exhibited at the Triennale Café of the TRIENNALE in Milan.

    The protagonist of Marillina Fortuna's works are the waste that the sea brings back to shore, which she collects and uses without removing or even adding anything. A choice and at the same time a necessity. The collected objects and fragments attract her for what they are: material used, consumed, thrown away and regenerated by the sea, almost purified by it.

    “Almost twenty years separate me from the first encounter with the 'raw material' of my works. Meeting that was a real stroke of lightning. I collected the material along the beaches attracted by the material, the colour, the design. Then the collection turned into a project: every time I produce with my eyes, even before my hands. The lightness of love at first sight has been replaced by the desire and passion for doing: as in the most unexpected falling in love.”

    The works of recent years, which refer to the original elements of land, islands, gardens, flowers, to be read as glimpses, outcrops, memories, imaginary but possible journeys. Each fragment used evolves, is deposited in a privileged space and recovered to a new destiny, becomes the protagonist, going to build interior landscapes, 'diversity that takes refuge' in a new reality, which goes towards an unprecedented destiny.

    “I would like my work to be a source of positive awareness: with the certainty that each of us, in his own small way, can do something for himself by saving the sea, the environment and therefore himself. Harmony, therefore and not chaos, and at the same time denounce: because to unite living beings and natural elements is a complex system, whose development must coincide with an idea of ​​absolute sustainability, an ecology that becomes a project, subverting the order imposed by man on a disordered but perfect nature. "

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